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Ospedale di Battipaglia, reparti svuotati e personale trasferito: il Nursind Salerno annuncia ricorsi ed esposti contro l’Asl Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Ospedale di Battipaglia, reparti svuotati e personale trasferito: il Nursind Salerno annuncia ricorsi ed esposti contro l’Asl



 
Un presidio ospedaliero progressivamente svuotato dall’oggi al domani, lavoratrici e lavoratori trasferiti d’impeto senza alcuna programmazione e il dubbio diffuso sulla tenuta strutturale e sulla sicurezza degli edifici. La gestione della crisi dell’ospedale di Battipaglia da parte dei vertici dell’Asl di Salerno finisce al centro di un duro scontro sindacale. Il Nursind Salerno denuncia l’assenza totale di confronto preventivo con le rappresentanze del personale e preannuncia il ricorso alle vie legali, all’Ispettorato del Lavoro e agli organi regionali, avviando contestualmente un’istanza formale di accesso agli atti su tutte le strutture sanitarie del territorio provinciale.

La decisione di evacuare e riorganizzare i reparti dell’ospedale di Battipaglia, giustificata dall’azienda con generiche verifiche tecniche e tempi di ripristino annunciati a mezzo stampa, è stata attuata senza alcuna preventiva informazione o convocazione dei rappresentanti dei lavoratori. Una condotta che la sigla sindacale definisce inaccettabile e lesiva dei diritti minimi garantiti dalla contrattazione collettiva.

“Siamo di fronte a un atteggiamento di totale chiusura e di irrispetto verso chi ogni giorno garantisce la tenuta della sanità pubblica sul nostro territorio. Non si possono prendere decisioni di tale portata sopra la testa degli operatori e dei cittadini, affidando la comunicazione delle decisioni aziendali a brevi uscite video anziché ai tavoli ufficiali. Gli infermieri e tutto il personale sanitario non sono pedine da spostare su una scacchiera senza regole, senza criteri trasparenti, senza garanzie sugli orari e sulle adeguate indennità economiche. Se non si aprirà immediatamente un confronto vero, siamo pronti ad adire le vie legali per condotta antisindacale e a formalizzare gli esposti presso tutte le autorità competenti”, ha detto Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno.

Particolarmente critica appare la gestione del personale coinvolto nella riorganizzazione. I lavoratori si trovano attualmente a fronteggiare trasferimenti improvvisati, in assenza di motivazioni formalizzate e senza indicazioni chiare sulla durata dell’assegnazione temporanea o sulle garanzie relative alle condizioni di lavoro.

“Il rispetto del contratto di lavoro e la tutela economica dei dipendenti non sono elementi facoltativi. Non accetteremo più alcuna disposizione unilaterale che modifichi l’organizzazione dei servizi senza le dovute garanzie. Chi viene trasferito deve sapere con esattezza per quanto tempo, con quali turni e con quali compensi accessori lavorerà. Trattare il personale sanitario senza la dovuta dignità significa compromettere la qualità dell’assistenza offerta alla cittadinanza”, ha spiegato Adriano Cirillo, segretario amministrativo Nursind Salerno.

Accanto agli aspetti contrattuali e organizzativi, il Nursind provinciale pone l’accento sulla questione primaria della sicurezza all’interno delle strutture sanitarie. Il paradosso evidenziato dal sindacato riguarda la permanenza in servizio di quota parte del personale all’interno di un immobile ritenuto non idoneo alla degenza dei pazienti. Il sindacato ribadisce la richiesta di un’immediata convocazione da parte dell’Asl per ristabilire corrette relazioni sindacali e definire tutele certe per tutti gli operatori coinvolti. In assenza di un riscontro urgente, verranno avviate tutte le azioni di protesta e tutela previste dalla legge.

“Se un ospedale viene dichiarato non sicuro per i ricoverati, pretendiamo di sapere con chiarezza scientifica e documentale quali siano le aree a rischio e perché si continui a far lavorare il personale in determinate zone della struttura. La sicurezza dei lavoratori e quella dei pazienti sono indissolubili. Inoltre, considerato che la maggior parte dei presidi sanitari della nostra provincia è stata realizzata nel medesimo arco temporale e condivide analoghe tipologie costruttive, abbiamo formalizzato una richiesta di accesso a tutti i certificati di agibilità, di tenuta statica e di prevenzione incendi dell’intera rete ospedaliera aziendale. Vogliamo certezze e documenti ufficiali, non rassicurazioni di facciata”, ha puntualizzato Giovanni Aspromonte, coordinatore provinciale del Nursind per l’Asl Salerno.

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